martedì 28 gennaio 2014

Mamma li turchi!

Oggi ho conosciuto la mia nuova coinquilina: è turca, ed è proprio una bella ragazza. Mi piace che provenga da un paese che conosco poco, se non per una famosa ricerca che il mio professore d'italiano dei primi 2 anni del liceo mi diede da fare sulla diga di Ataturk...e qui molti si domanderanno: chi minchia è? Beh per far vedere che all'epoca ho studiato è uno dei più famosi politici turchi, al quale sono stati intitolati vari edifici oltre alla suddetta diga (non mi ricordo quali, qui si intravede invece la mia politica dell'epoca: ottenere il massimo col minimo sforzo).

 Insomma tra la figlia della proprietaria (e relative amiche al seguito) e la coinquilina gnocca non posso proprio lamentarmi: dal lato femminile si inizia bene...ma riuscirò a sopravvivere in mezzo a tante donne?


domenica 26 gennaio 2014

L'inizio di tutto

Aeroporto di Bari-Palese: ore 8. 

"Per me si va nella città dolente, per me si va nell'eterno dolore, per me si va tra la perduta gente"

Mi è venuta in mente questa frase quando, stamattina, ho stretto gli ultimi rassicuranti abbracci con i miei famigliari (o familiari, non ho mai capito come si scriva ma vabbè) per sobbarcarmi i meno rassicuranti 30 chili circa di bagagli, varcare il Gate 7 e imbarcarmi sull'aereo che mi avrebbe portato via da casa...la mia porta verso l'inferno appunto.

Scherzo ovviamente: non c'è nessun inferno e nessun eterno dolore, ma c'è la città: si tratta di Bordeaux (dal cui nome prende spunto il titolo del blog qui presente...eh si, ho molta fantasia). 

Beh forse il paragone con l'inferno è un filino esagerato, lo ammetto...ma certo è che sto per affrontare la più grande sfida della mia vita ed ha un unico nome

Erasmus

A noi due: che vinca il migliore!